LA NOSTRA STORIA

Il laboratorio ImpronteLab ha le sue radici e si sviluppa all’interno di ReteMaranathà, un gruppo di organizzazioni del Terzo Settore con una lunga storia che viene raccontata qui: http://www.retemaranatha.com/chi-siamo/la-nostra-storia/.

L’idea di avviare un laboratorio incentrato sul riciclo e il riuso nasce nel corso del 2015, grazie al coinvolgimento della Cooperativa IM.PRO.N.TE. nel progetto Avangarden – il FabLab del Riuso Creativo.

Il progetto Avangarden, finanziato dalla Regione del Veneto al Comune di Cittadella nell’ambito del bando “Fotogrammi Veneti” (DGR n.554/2015 – DDR n.25/2016), ha visto la collaborazione di altre realtà del territorio quali la cooperativa sociale IM.PRO.N.TE., Innova SRL, Associazione WelfareLab, Associazione Punk Vanguard, UPA – Unione Provinciale Artigiani, ANAP e Liceo Artistico Fanoli. Il progetto è stato inoltre supportato in termini di apporto del know-how e progettazione da parte dell’Associazione di Promozione Sociale Avanguardia di Verona (ora Avanguardia Impresa Sociale).  

Il progetto ha convolto circa 100 giovani tra i 14 e i 30 anni, impegnati nell’unire la tradizione dell’artigianato alla filosofia del riuso e del riciclo, incentivando l’utilizzo di materiali considerati “di scarto” ma che in realtà possono essere reimpiegati in maniera creativa, soprattutto per quanto riguarda il settore del legno: con utilizzo di materiale proveniente ad esempio da bancali in disuso o vecchie botti sono stati creati arredi e complementi di arredo caratterizzati da un design originale e innovativo. 

I primi destinatari del progetto sono stati gli studenti del Liceo Artistico Fanoli che, accompagnati da artigiani e designer esperti, hanno imparato le proprietà e le tecniche di utilizzo dei materiali di scarto, e toccato con mano come il design possa dare valore (sia artistico che d’uso) anche a materiali poveri. Questa attività ha avuto anche un importante valenza orientativa per i ragazzi, accompagnati a comprendere al meglio le proprie attitudini e a confrontarsi da vicino con la prospettiva del lavoro. Il vero valore aggiunto dell’iniziativa sta, probabilmente, nelle competenze che i ragazzi hanno acquisito e che potrebbero preludere, per alcuni di loro, allo sviluppo di una vera e propria attività lavorativa, in futuro.

Accanto ai ragazzi delle scuole superiori l’attività ha coinvolto altri giovani del territorio, più grandi e comunque interessati ad approfondire le tematiche del progetto e a comprenderne le declinazioni pratiche. Anche a loro è stata data la possibilità di formarsi e di sperimentarsi nella progettazione e nella produzione di arredi e complementi. 

Il progetto Avangarden è stato, quindi, il trampolino di lancio che ha permesso alla Cooperativa IM.PRO.N.TE. di sperimentarsi a tutto tondo nell’attività di laboratorio per la creazione di arredi da materiali di recupero, aprendo di fatto la strada alla creazione di un nuovo ramo di impresa, di fatto un vero e proprio atelier diffuso del riuso creativo; atelier perché richiama il concetto di laboratorio, sia artistico che artigianale; diffuso perché non concentrato in un luogo specifico ma realizzato nelle scuole, nei centri di aggregazione, nelle comunità. 

Il ruolo di Innova srl, all’interno di questa esperienza, è stato fondamentale in quanto ha accompagnato tutte le fasi del processo, dalla definizione degli obiettivi alla creazione di una rete territoriale, passando per l’accesso a risorse finanziarie e alla pianificazione dello sviluppo dell’attività. Prosegue anche la collaborazione con Avanguardia Impresa Sociale, punto di riferimento per il design e  lo sviluppo commerciale del laboratorio. 

avangarden.PNG